PREVENZIONE, DIAGNOSI E CURA SENZA ATTESA, NELLA TUA REGIONE
MOC DEXA Lombare e Femorale a Milano: proteggi la salute delle tue ossa
Affidati alla precisione del Centro Radiologico Ambrosiano per la prevenzione dell’osteoporosi

Cos’è la MOC DEXA (Densitometria Ossea)?
Presso il nostro centro d'eccellenza a Milano, utilizziamo la metodica a Raggi X a doppia energia, l'unica in grado di fornire risultati accurati e riproducibili. Ci concentriamo sui distretti più critici per la salute femminile: la colonna lombare e il collo del femore, le aree maggiormente esposte al rischio di fragilità con l'avanzare dell'età o l'insorgere della menopausa.

Perché la MOC è fondamentale per la salute della donna?
Dopo i 45 anni, i cambiamenti ormonali possono accelerare la perdita di massa minerale ossea. La diagnosi precoce è l’unica vera arma di difesa. Sottoporsi a una MOC DEXA Milano permette di:
Informazioni utili per il tuo esame

centro radiologico ambrosiano
Un esame semplice, veloce e confortevole
Sappiamo che il tuo tempo è prezioso e la tua serenità è la nostra priorità.
Durata: La scansione totale richiede poco tempo, circa 15 minuti.
Non Invasivo: Ti sdrai su un lettino confortevole, mentre un braccio mobile scansiona i segmenti scheletrici.
Comfort: Esame totalmente indolore, non invasivo e con un livello di radiazioni estremamente basso.
Preparazione: Nessuna preparazione specifica richiesta.
nota tecnica
F.A.Q
FAQ – Domande Frequenti per Atleti
Ogni quanto bisogna ripetere la MOC?
In fase di prevenzione, generalmente si consiglia un controllo ogni 18-24 mesi, o secondo le indicazioni del proprio medico in base ai risultati ottenuti.
È meglio la MOC lombare o quella femorale?
Per un quadro clinico accurato, il protocollo d’eccellenza prevede l’analisi di entrambi i tratti. La zona lombare è più sensibile ai cambiamenti precoci, mentre quella femorale è cruciale per valutare il rischio di fratture del femore. In linea generale, la MOC lombare è più indicata per le pazienti sotto i 65 anni, mentre la MOC femorale risulta più attendibile per le pazienti sopra i 65 anni.
Cosa devo portare il giorno dell'esame?
È indispensabile la prescrizione medica e i referti di eventuali esami precedenti per permettere ai nostri medici di effettuare un confronto storico accurato.
Esistono controindicazioni all'esame?
In presenza di una marcata artrosi diffusa o di pregresse fratture nel distretto interessato, il risultato della MOC potrebbe essere alterato. In questi casi, i nostri specialisti valuteranno se spostare l’indagine sul distretto alternativo (ad esempio, passare alla femorale se la lombare non è leggibile) per garantire un referto veritiero.
Quanto dura l'esame?
Al Centro Radiologico Ambrosiano ottimizziamo i tempi senza rinunciare alla precisione: la singola MOC (lombare o femorale) richiede circa 7 minuti, mentre l’esame completo di entrambi i distretti richiede circa 15 minuti.
La preparazione per una risonanza magnetica è abbastanza semplice, ma può variare in base alla zona da esaminare e all’eventuale mezzo di contrasto. Tipicamente è consigliato:
- Seguire le indicazioni del medico, che in alcuni casi potrebbe richiedere il digiuno di alcune ore, soprattutto se è previsto il mezzo di contrasto;
- Portare la documentazione sanitaria necessaria: eventuale ricetta o prescrizione dell’esame, analisi utili svolte in precedenza, i referti più recenti;
- Comunicare allergie, patologie o condizioni particolari, in particolare la gravidanza, la presenza di pacemaker, protesi o tatuaggi di ampie dimensioni;
- Indossare abiti comodi e senza componenti metalliche: in molti centri viene fornito un camice adeguato per effettuare l’esame in sicurezza.
Ecco invece cosa non fare prima di una risonanza magnetica:
- Non indossare oggetti metallici (orologi, gioielli, piercing, fermagli, occhiali e vestiti);
- Evita di applicare cosmetici e creme, in particolare nella zona da esaminare;
- Non assumere cibi o bevande nelle ore precedenti, se richiesto dal medico.
In caso di dubbi o problemi è sempre bene informare in anticipo il centro medico, così da valutare altre possibili soluzioni (tra cui la sedazione o l’uso di un macchinario aperto).
La durata di una risonanza magnetica, in media, va dai 20 ai 50 minuti, a seconda dell’area da esaminare, dall’uso del mezzo di contrasto e dalla tecnologia utilizzata.
Durante l’esame il paziente deve rimanere immobile: è possibile percepire dei suoni ritmici abbastanza intensi, che fanno parte del normale funzionamento del macchinario.
La TAC, la risonanza magnetica e i raggi X sono tecniche di imaging diagnostico, ma si basano su tecnologie differenti e applicazioni mirate, a seconda del tipo di indagine:
- I raggi X (RX) sono l’esame più semplice e rapido. Vengono utilizzate radiazioni ionizzanti per ottenere immagini bidimensionali, principalmente delle ossa;
- La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) sfrutta anch’essa radiazioni ionizzanti, ma fornisce immagini molto più dettagliate rispetto ai raggi X. È indicata per traumi, lesioni ossee complesse, distretti particolari e in ambito d’urgenza;
- La risonanza magnetica non impiega radiazioni, ma campi magnetici e onde radio. È la metodica più precisa per visualizzare i tessuti molli, offrendo immagini 3D in altissima risoluzione, ma impiega generalmente più tempo per l’esecuzione.
La risonanza magnetica è un esame sicuro per la maggior parte delle persone, ma esistono alcune controindicazioni che il medico deve valutare attentamente. L’esame è generalmente controindicato, o richiede precauzioni particolari, nei pazienti con:
- Pacemaker o defibrillatori (non compatibili con la risonanza magnetica);
- Neurostimolatori, protesi metalliche, valvole cardiache artificiali o clip vascolari;
- Schegge metalliche nel corpo, soprattutto nella zona del viso e degli occhi.
Entro 24/48 ore lavorative dall’esecuzione dell’esame. (Si prega di verificare la tempistica esatta con la segreteria del Centro Radiologico Ambrosiano.)
La TAC, la risonanza magnetica e i raggi X sono tecniche di imaging diagnostico, ma si basano su tecnologie differenti e applicazioni mirate, a seconda del tipo di indagine:
- I raggi X (RX) sono l’esame più semplice e rapido. Vengono utilizzate radiazioni ionizzanti per ottenere immagini bidimensionali, principalmente delle ossa;
- La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) sfrutta anch’essa radiazioni ionizzanti, ma fornisce immagini molto più dettagliate rispetto ai raggi X. È indicata per traumi, lesioni ossee complesse, distretti particolari e in ambito d’urgenza;
- La risonanza magnetica non impiega radiazioni, ma campi magnetici e onde radio. È la metodica più precisa per visualizzare i tessuti molli, offrendo immagini 3D in altissima risoluzione, ma impiega generalmente più tempo per l’esecuzione.
La preparazione per una risonanza magnetica è abbastanza semplice, ma può variare in base alla zona da esaminare e all’eventuale mezzo di contrasto. Tipicamente è consigliato:
- Seguire le indicazioni del medico, che in alcuni casi potrebbe richiedere il digiuno di alcune ore, soprattutto se è previsto il mezzo di contrasto;
- Portare la documentazione sanitaria necessaria: eventuale ricetta o prescrizione dell’esame, analisi utili svolte in precedenza, i referti più recenti;
- Comunicare allergie, patologie o condizioni particolari, in particolare la gravidanza, la presenza di pacemaker, protesi o tatuaggi di ampie dimensioni;
- Indossare abiti comodi e senza componenti metalliche: in molti centri viene fornito un camice adeguato per effettuare l’esame in sicurezza.
Ecco invece cosa non fare prima di una risonanza magnetica:
- Non indossare oggetti metallici (orologi, gioielli, piercing, fermagli, occhiali e vestiti);
- Evita di applicare cosmetici e creme, in particolare nella zona da esaminare;
- Non assumere cibi o bevande nelle ore precedenti, se richiesto dal medico.
In caso di dubbi o problemi è sempre bene informare in anticipo il centro medico, così da valutare altre possibili soluzioni (tra cui la sedazione o l’uso di un macchinario aperto).
Richiedi informazioni
Compila il modulo

